Animali domestici e allarme casa: i sensori di movimento pet-friendly

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Sensore animali domestici

I falsi allarmi degli antifurto sono molto fastidiosi, oltre a creare un vero e proprio problema di sicurezza: tutti accorrono per un ladro che (per fortuna) non c’è, ma i nostri amici a quattro zampe?

A volte, è proprio a causa loro se l’antifurto in casa scatta per nulla: o meglio, è colpa di una scelta errata dei sensori, che dovrebbero tener conto anche di chi vive all’interno dell’abitazione, soprattutto degli amici animali.

Con queste tecnologie, se riceverete un allarme di movimento potrete agire con la certezza che non si tratta dei vostri amici animali (al 99%).

I sensori di movimento pet-friendly

Nel momento in cui iniziate le ricerche per dotare la casa del massimo della tecnologia, almeno per quanto riguarda la sicurezza dai malintenzionati, vi siete posti il problema su come possano convivere dei sensibilissimi sensori dei migliori antifurto, con gli abitati che ci vivono? E se gli abitanti hanno quattro zampe, e comunque non sono in grado di sapere che in un tal punto c’è posizionato un sensore pronto a suonare?

Non dovrete rinunciare al sistema di allarme, ma dotarlo dei sensori adatti cioè che non causino falsi allarmi e rispettino la vita degli abitanti della casa.

Ci sono dei sensori Pet Immune: questi ultimi sono perfettamente in grado di distinguere un animale dall’essere umano. Ma come?

Sfruttano una taratura particolare, capace di misurare il movimento del corpo che rilevano, in base a precisi parametri, ma soprattutto al suo peso, non alla sola massa. Ad esempio, se il vostro animale domestico è un cane che pesa meno di trenta chilogrammi, non verrà rilevato.

Se non optate per sensori di questo tipo, dovrete scegliere un sistema di allarma di tipo perimetrale esterno, l’unico altro sistema in grado di rilevare il peso di chi si aggira nel suo raggio di azione, ma in questo caso gli investimenti saranno ben diversi.

Come agire con un sensore pet-friendly e piccoli animali

Le marche sono diverse: ad esempio, ci sono i sensori di movimento dotati di tecnologia che rileva il calore. La nostra temperatura corporea (e quindi quella dei malviventi) è diversa da quella dei vostri piccoli animali domestici, e i sensori lo rilevano, risparmiando una partenza a vuoto.

Un’altra caratteristica a cui prestare attenzione è la posizione dei sensori: se hai dei gatti provetti scalatori, monta i rilevatori di movimento a circa 150 centimetri da terra a parete, lontano dalla loro presenza.

Un trucco è quello d’individuare l’interruttore di sensibilità all’interno del vano batteria del sensore e diminuire la sua portata, riducendola anche al minimo.

I sensori di movimento e i grandi animali

Se il vostro non è un tenero gattino, ma magari un grande cane, potrete ugualmente sfruttare i sensori di movimento per proteggere la casa!

Il consiglio dei 140-150 centimetri da terra è valido anche in questo caso, ma per trovare l’altezza corretta, considera quanto è lungo il tuo grande animale domestico una volta in piedi sulle zampe posteriori.

La portata dei sensori è solitamente orientata verso il basso, con un angolo di 45°, ma in questo caso potete capovolgerlo, così da farlo orientare verso l’alto: così rileverà chiunque sia di passaggio, ma non i cani.

Evitare i falsi allarmi dei sensori

Anche se l’installazione è stata fatta a regola d’arte, è praticamente impossibile escludere al 100% il problema dei falsi allarmi: basta una finestra aperta con un uccellino, e il sensore posizionato al meglio potrebbe creare allarmismi inutili (certo, con i sensori Pet Immune li riducete al minimo).

Ma quindi cosa potete fare per capire se l’allarme è reale? Potete sfruttare le immagini, collegando un sistema di videocontrollo con telecamere nascoste all’interno dei sensori! La vista dell’uomo è sempre la migliore alleata della tecnologia, e anche in questo caso potrete sfruttarla per ottimizzare il lavoro del vostro sistema di allarme, che così diventerà sicuro al 100%.

Ad ogni modo, un validissimo consiglio è quello di evitare assolutamente il fai-da-te, ma di farsi supportare da un Security Specialist che sarà in grado di valutare le possibili criticità generata dalla presenza del vostro amico a quattro zampe e di risolvere facilmente il problema.

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