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Ecobonus domotica 2018

Detrazioni domotica

Rendere la tua casa un’abitazione “Smart” grazie alla preziosa presenza di sistemi domotici è un’idea molto allettante, e il 2018 può essere davvero l’anno più vantaggioso per compiere questo passo.
Ma andiamo per gradi, cercando anzitutto di capire che cosa si intende per domotica e soprattutto quali vantaggi è in grado di garantire questa moderna tecnologia alla quotidianità domestica.

Che cosa si intende per domotica

La domotica è una branca della tecnologia domestica che ha come finalità quella di rendere gli immobili “intelligenti”, offrendoti la possibilità di gestire i dispositivi elettronici presenti nei loro ambienti all’insegna della massima efficienza.
Un sistema domotico è assolutamente il top dal punto di vista della praticità e sa garantirti tanti importantissimi vantaggi: sfruttando al massimo questa tecnologia puoi infatti migliorare in modo esponenziale il comfort della tua abitazione, puoi ridurre al minimo gli sprechi energetici, di conseguenza anche quelli economici, e puoi effettuare una serie di operazioni che fino a pochi anni addietro erano impensabili.
Gli esempi si sprecano: grazie alla domotica puoi monitorare la sicurezza del tuo appartamento mentre ti trovi in un’altra città, o anche in un’altra nazione, puoi accendere la luce dell’ingresso nei secondi che precedono il tuo arrivo a casa, puoi programmare l’accensione del riscaldamento nelle ore serali, o comunque nelle fasce orarie che preferisci… le opportunità sono davvero tantissime e si tratta di azioni che poco tempo fa avremmo considerato a dir poco avveniristiche.

Gestire i dispositivi domestici attraverso Internet

In tutto ciò ha un ruolo fondamentale il web: le varie operazioni di gestione delle componenti tecnologiche che costituiscono un sistema domotico vanno infatti eseguite tramite Internet, scaricando delle apposite App.
In molti casi per utilizzare un determinato dispositivo Smart Home non devi fare altro che scaricare la relativa App per poterlo gestire, tuttavia si stanno diffondendo sempre più delle applicazioni che ti consentono di gestire in modo centralizzato elementi tecnologici dalla natura completamente diversa o anche realizzati da brand differenti.

Smart home

Il Bonus del 65% per l’acquisto di sistemi domotici

Non vi è davvero alcun dubbio sul fatto che la realizzazione di un impianto domotico sia molto conveniente: al di là dell’indiscussa funzionalità di tali soluzioni, come si stava accennando in precedenza le tecnologie domotiche sanno garantirti un risparmio molto considerevole, ragion per cui meritano di essere considerate una sorta di investimento.
Oggi tuttavia realizzare degli impianti domotici è particolarmente vantaggioso: se stai pensando di rendere più efficiente la tua casa con queste moderne soluzioni tecnologiche, cogli l’attimo e usufruisci degli incentivi fiscali attualmente disponibili i quali ammontano ben al 65%!

Quanto disposto dalla Legge di bilancio 2018

La Legge di bilancio 2018 ha infatti confermato la possibilità di usufruire, per l’anno in corso, della vantaggiosa detrazione del 65%: questo cospicuo incentivo riguarderà diversi interventi, tra cui appunto quelli inerenti le realizzazioni di natura domotica.
Il comma 88 della Legge di stabilità 2016 dispone che tra le spese finalizzate all’efficientamento energetico che possono godere delle detrazioni fiscali figurano anche quelle di acquisto, installazione e messa in opera di sistemi cosiddetti di Building Automation, ovvero appunto impianti di domotica.
Da questo punto di vista è molto interessante porre all’attenzione quanto specificato dalla Circolare 20/E del 2016, in cui si dichiara che per poter usufruire del vantaggio fiscale è necessario che sussistano determinati requisiti.

Condizioni per poter usufruire dell’incentivo

Nello specifico è indispensabile mostrare i consumi energetici tramite canali multimediali, la temperatura di regolazione degli impianti e le condizioni di funzionamento correnti, infine bisogna fare in modo che i nuovi sistemi possano essere gestiti da remoto per quel che riguarda tutte le operazioni più importanti, dunque accensione, spegnimento e programmazione.
Possono essere coperte da tali incentivi fiscali le spese sostenute dal 1 gennaio 2016 in poi, anche nel caso in cui le medesime non siano associate ad altri interventi di riqualificazione energetica.

I requisiti riguardanti l’immobile

Per poter usufruire dell’incentivo anche l’immobile deve rispondere a determinati requisiti, nello specifico deve essere regolarmente accatastato, o comunque devono essere state già avviate le relative procedure di accatastamento, il medesimo deve essere del tutto a norma circa il pagamento dei tributi, infine deve essere dotato di impianti di riscaldamento di qualsiasi tipologia con la sola eccezione dei caminetti.

Le spese domotiche coperte dall’Ecobonus

Questi incentivi possono coprire spese riguardanti l’acquisto e l’installazione di apparecchiature tecnologiche, a condizione che rientrino appunto nell’ambito della Building Automation, e anche i lavori necessari per far funzionare i sistemi d’automazione reativi agli impianti termici degli immobili.
Se i dispositivi multimediali sono realizzati in associazione a dei pannelli solari, la spesa massima eseguibile si fa riferimento alle detrazioni previste per la realizzazione di quest’ultimi.
É utile ricordare inoltre che questi incentivi non possono riguardare in nessun caso dispositivi elettronici tramite i quali si provvedere alla gestione dell’impianto domotico, come possono essere ad esempio PC, smartphone e tablet.

I soggetti che possono usufruire dell’Ecobonus

Puoi usufruire degli incentivi al 65% per le realizzazioni domotiche in quanto persona fisica titolare di un diritto reale sull’immobile, in quanto condomino per quanto riguarda gli interventi gli spazi comuni de condominio, o anche in quanto inquilino titolare di un comodato d’uso relativo all’immobile in questione.
Hai modo di cogliere quest’opportunità anche laddove tu sia titolare di partita IVA oppure qualora tu abbia dei redditi d’impresa sotto forma di detrazione sull’IRES.
Tra i soggetti che possono beneficiare dell’Ecobonus vi sono anche enti pubblici e privati che non svolgono attività di tipo commerciale ed associazioni tra professionisti.

I documenti da produrre per l’ottenimento dell’incentivo

Dichiarazione dei redditiPer poter usufruire dell’incentivo è necessario produrre diversi documenti.
Anzitutto è necessaria un’asseverazione che attesti la sussistenza dei requisiti indispensabili, un documento, questo, che può essere redatto esclusivamente da un tecnico abilitato.
Sono inoltre necessarie le schede tecniche, le fatture delle spese effettuate, l’allegato E o F del “decreto edifici” di cui parleremo nel dettaglio a breve, nonché la ricevuta della trasmissione di tutta la documentazione ad ENEA, in modalità telematica.
Se a usufruire della detrazione è una persona fisica il solo metodo di pagamento accettato è il bonifico, sia esso bancario o postale, e nella relativa causale è necessario indicare il riferimento alla Finanziaria, il numero della fattura, la data in cui è stata emessa, nonché tutti i dati del soggetto che richiede la detrazione e anche del soggetto beneficiario.
La ricevuta del bonifico eseguito in tale modalità è un ulteriore documento che deve essere prodotto per poter cogliere la vantaggiosa opportunità dell’Ecobonus relativo alla domotica.

Allegato E o F e dichiarazione dei redditi

ENEA, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, ha specificato che per poter usufruire della detrazione del 65% è necessario compilare e recapitarle l’Allegato E per le realizzazioni non correlate alla sostituzione del generatore di calore o all’installazione di pannelli solari, e anche per le installazioni legate alla sostituzione del generatore di calore.
La compilazione e l’invio dell’Allegato F sono necessari invece per le installazioni correlate all’installazione di pannelli solari finalizzati alla produzione di acqua calda per uso domestico.
É necessario inserire tali spese nei righi E1 ed E6 per quel che riguarda la dichiarazione dei redditi modello 730/2018, mentre nel modello Redditi PF 2018 nei righi RP61-RP 64 con codice 7.

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